Yi Sun-sin nacque il 28 aprile 1545 nell’aristocratico quartiere di
Geonchondong, Hansung (ora Seoul)
come terzo figlio di Yi Chong e sua moglie Byun. Anche se di buona discendenza,
la sua non era una famiglia avvantaggiata: il nonno venne coinvolto in
una epurazione politica durante il regno del Re Joong Jong e suo padre rimaste
lontanto da ogni lavoro amministrativo. Quando la sua famiglia si trovo’ in gravi
situazioni economiche si spostarono ad Asan, la regione che diede i natali al ramo materno.
All’eta’ di 21 anni, sposo una donna dalla citta’ limitrofa ed ebbe
quattro figli: tre maschi e una femmina. All’eta’ di 21 anni, sposo una donna dalla citta’
limitrofa ed ebbe quattro figli: tre maschi e una femmina. Come ogni membro di una
famiglia aristocratica Sun-sin studio’, fin da tenera eta’, gli scritti classici di Confucio
e successivamente, all’eta’ di 22 anni, comincio’ ad addestrarsi nelle arti militari.
Pur sapendo che nella sua societa’ la tradizione letteraria era considerata migliore della carriera militare,
Sun-sin scelse il servizio militare per convinzioni personali. In ogni caso egli raffino’ l’arte dello
scrivere nei suoi diari, rapporti e poesie che dimostrano il suo talento
letterario cosi come il suo valore di guerriero.
Nel 1572, all’eta’ di 28 anni, Yi sostenne l’esame di servizio militare.
Durante l’esame, cadde da cavallo e si ruppe la gamba sinistra. La folla rimase
stupita quando videro Yi rialsarsi lentamente per legare un ramo di salice
intorno alla sua gamba. Quattro anni dopo, senza rinunciare, cerco’ nuovamente
di passare l’esame militare e questa volta,
all’eta’ di 32 anni, riusci nel suo intento.
Da quel momento, Yi, fu sempre fedele alle sue funzioni di ufficiale
nei vari avamposti a cui venne assegnato. Comunque, per il suo rifiuto di
compromettere la sua integrita’ , non cerco’ mai favori dalla classe al potere.
Come risultato, la sua carriera militare fu molto lenta e i risultati ottenuti
passarono del tutto inosservati. Una volta fu persino rimosso dalle sue funzioni per essersi
rifiutato di partecipare alle azioni illegali richieste dal suo superiore. Se
tutto cio’ non bastasse, Yi sperimento’ anche il disonore quando fu degradato a
soldato semplice come risultato delle false accuse mosse da un altro ufficiale
che incolpo’ Yi dei propri errori. Proprio allora, a pochi mesi dall’inizio
della guerra, ricevette una promozione fulminea a Comandante della stazione
navale di Cholla Ovest, grazie alla forti raccomandazioni del Primo Ministro Yu, che conosceva Yi fin
da tenera eta’ e che credeva fermamente che Choson Corea necessitava delle sue
abilita’.
Non appena divenne comandante navale, Yi ricostrui la Forza Navale
Coreana, dando un impulso al sistema amministrativo, migliorando le
condizioni dell’artigleria e rafforzando la disciplina militare anche se non era
ancora chiaro che la guerra era imminente. Yi cerco’ anche di rafforzare la flotta
completando la costruzione della “Nave Tartaruga” il giorno precedente all’invasione
Giapponese. Nei sette anni che seguirono, Yi salvo’ il suo paese guidando la
sua flotta in 23 vittorie consecutive con la sua ferma lealta’, la sua
genialita’ tattica e con il suo indominabile spirito che trascendeva vita e
morte.
Mentre
riusciva in imprese impossibili nella lotta sul mare in veste di Ammiraglio, Yi
soffriva per una serie di tragedie ed ostacoli nella sua vita personale, che
resero la sua vita ancora piu’ degna di nota. La sua lealta’ verso il suo paese
non venne meno perfino quando il Re tento’ di ucciderlo. Non porto’ nessun
rancore verso Won Kyun e i suoi nemici a Corte quando fu falsamente accusato di
tradimento. Persino quando la flotta, che riusci a costruire con cosi tanti stenti e
cura, fu obliterata dalla disastrosa sconfitta di Won Kyun da parte della flotta giapponese,
Yi non permise alla sua rabbia o
risentimento di impedirgli di portare a termine la sua missione. La sua
assoluta lealta’ verso il suo paese e la sua gente gli permisero di ottenere il
miracolo di una serie di continue vittorie. Nel 1598, all’eta di 54 anni, Yi
mori gloriosamente nella battaglia finale di Noryang che mise fine alla guerra
dei Sette Anni. Dopo la morte ricevette il titoto onorifico di Chung Mu Gong (Signore
di Lealta’ e nell’Arte di Cavalleria).
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