Nell’aprile 2005 in una ricerca nazionale condotta dall’universita’
Soonchunhyang, Yi Sun-Sin e’ risultato essere la figura piu’ importante nella
storia della penisola Coreana con un totale di voti pari al 43.8% (estratto da “Choson Ilbo” – 15
aprile 2005). In tutta la storia Coreana, che copre un periodo di cinquemila
anni, ci sono state diverse figure eroiche, ma la ricerca ha riconfermato che l’Ammiraglio
Yi Sun-Sin (leggi I-Sun-Scin), che salvo’ la Corea nel periodo Josen dalla
sicura invasione Giapponese nel 1592, e’ una figura ancora cara nei
cuori dei Coreani.
E’ un vero peccato, pero’, che la nobile vita
dell’Ammiraglio Yi, con le sue incredibili gesta e realizzazioni compiute per la
sua patria, non sia conosciuta a molti fuori nel resto del mondo. L’impeccabile
carriera militare dell’Ammiraglio Yi non e’ stata eguagliata da nessuno nella
storia: Ghengis Khan venne sconfitto in due battaglie sulle venti che ha
combattuto; Napoleone Buonaparte ha perso quattro battaglie su ventitre;
l’imperatore Frederick
quattro battaglie su dodici e Annibale una battaglia su cinque. Tuttavia in
tutte le sue ventitre battaglie, l’Ammiraglio Yi non venne mai sconfitto.
Durante i sette anni della guerra contro il Giappone, superando incredibili difficolta’
Yi condusse la sua flotta alla vittoria in ogni singola battaglia perdendo soltanto due navi.
Nel libro intitolato: “The influence of Sea on the
Political History of Japan”, l’autore George Alexander Ballard (1862-1948),
vice-comandante della British Royal Navy (Marina Reale Britannica), descrive
la vita di Yi e le sue vittoria
nel modo seguente:
“E’ sempre difficile per un
Inglese ammettere che Nelson abbia avuto eguali nella sua professione, ma
se tale uomo esiste questo non puo’ essere altro che il grande comandande asiatico
che non ha mai conosciuto sconfitte e che mori’ alla presenza del nemico, i cui
movimenti possono essere ricostruiti nei luoghi in cui i relitti di centinaia
di navi giapponesi giacciono nei fondali dell’oceano, lungo le coste della
peninsola Coreana … e non sembra, in realta’, esagerato affermare che l’Ammiraglio
Yi non abbia mai commesso errori: il suo lavoro e’ stato cosi puntuale e completo
sotto ogni circostanza da invalidare ogni sorta di criticismo … La sua intera
carriera puo’ essere riassunta dicendo che, sebbene non abbia mai avuto lezioni
dalla storia che potessero servire come
guida, l’Ammiraglio Yi condusse le sue battaglie sui mari come per produrre
risultati storici and concluse la sua carriera con il sacrificio supremo di
difensore della sua Patria. (p. 66-67)”
Di seguito viene riportato un estratto pubblicato
dall’Istituto Giapponese di Studi Coreani (日本朝鮮硏究所)
“quanto descritto, avvenne durante la celebrazione all'onore dell’Ammiraglio
ogo per il suo trionfale ritorno dalla battaglia di Tsushima (1905) nella quale Togo sconfisse
la forza navala piu’ potente di quei tempi: la Forza Baltica Russa. Durante la
cerimonia Togo venne
nominato Ammiraglio della flotta navale Giapponese, e un ospite, cercando di
adulare l’Ammiraglio, disse: “la Sua grande vittoria e’ cosi notevole che meriterebbe un
posto eterno nella storia. Lei si puo’ considerare alla pari dell’Ammiraglio
Nelson che sconfisse Napoleone nella battaglia di Trafalgar. In verita Lei e’
un Dio della guerra.”. A questo punto l’Ammiraglio rispose: “Apprezzo veramente
il Suo complimento … Se ci fosse mai un Ammiraglio meritevole dell’appellativo
di ‘Dio della guerra’, questo non potrebbe essere altro che Yi Sun-sin. Io sono
meno di un semplice ufficiale se confrontato all’Ammiraglio Yi.”
Hujizka
Akinao nel suo saggio “Nell’ammirazione dell’Ammiraglio Yi Sun-sin, “Kyung Hee”
Vol. 8, 1977) descrive come l’Ammiraglio Togo considerava Yi Sun-sin suo
maestro e di come Togo tenne una cerimonia per Yi prima della battaglia di
Tsushima (prima di importanti occasioni e’ tradizione Giapponese tenere una cerimonia per i propri antenati o
per figure storiche di particolare rilievo).
Persino i piu’ grandi eroi del mondo hanno ricevuto critiche e censure dai propri nemici:
da ‘brutali tiranni’ a ‘lupi affamati’. In deciso contrasto Yi Sun-sin e’ stato oggetto di
ammirazione e reverenza persino dalla nazione contro cui ha combattuto. La sua
assoluta e indivisibile lealta’ verso il proprio paese, il suo sacrificio che
non ha mai cercato riconoscimenti, la sue strategie e tattiche che inevitabilmente
condussero alla vittoria, il suo coraggio inalienabile con cui ha sormontato ogni circostanza
avversa e la sua incorruttibile integrita’ hanno conquistato persino i cuori dei Giapponesi.
I molti e vari commenti riguardo l’Ammiraglio Yi da ufficiali Giapponesi e storici sono testimonianze di tutto
cio’:
Nella storia abbiamo avuto pochi generali che hanno ottenuto
risultati sorprendenti in tutte le tattiche di attacco frontale, attacco improvviso,
concentrazione e dilatazione. In questo campo, Napoleone eccelse nella tattica
di conquistare le parti per conquistare il tutto. Tra i generali, possiamo
nominare due geniali strateghi: nell’Oriente il generale Yi Sun-sin (Corea) e
nell’Occidente il generale Nelson (Inghilterra). Indubbiamente, Yi Sun-sin e’
il piu’ grande Ammiraglio fra tutti. A giudicare dalla limitata letteratura
della Guerra dei Sette Anni, possiamo concludere come Yi Sun-sin sia stato un
grande Ammiraglio, anche se la sua genialita’ ed acume non sono stati
conosciuti nell’Occidente. Soltanto coloro superiori a Michiel De Ruyter
potrebbero essere confrontati all’Ammiraglio Yi nella loro
grandezza. Nelson segue Yi in termini di carattere e integrita’. Yi e’ stato
l’inventore della nave corazzata conosciuta con il nome di Nave Tartaruga
(Kobukson); Yi fu un vero grande comandante e un maestro in tattiche navali ben
trecento anni fa.
- Destaro (1866-1942), Vice-comandante della marina giapponese, Military
History of Emperor (帝國國防史論), p.
399
Yi Sun-sin fu un famoso generale Coreano che sconfisse i Giapponesi in
ogni singola battaglia navale quando le truppe guidate da Toyotomi Hideyoshi
invasero Joseon Corea. Yi viene descritto da ufficiali civili e militari come
figura unica in termini di integrita’ e incorruzionabilita’. In termini di
comando, tattiche, lealta’ e coraggio, l’Ammiraglio Yi fu un comandante ideale, quasi soprannaturale.
Fu un rinomato leader navale prima del tempo dell’Ammiraglio Nelson e non ha
mai avuto eguali nalla storia mondiale. Sebbene in Corea l’esistenza di questa
figura crebbe per essere, poi, quasi dimenticata, l’ammirazione della sua
memoria fu tramandata in Giappone per generazioni. Le sue tattiche ed i
risultati ottenuti nella loro applicazione vennero approfonditamente studiati
quando la forza navale Giapponese venne stabilita nel periodo Meiji.
- Siba Ryotaro, uno scrittore Giapponese,
“Clouds over the hill” , Sankei Newspaper, March 27, 1972.
Tra le
23 battaglie navali dell’Ammiraglio Yi, le piu’ importanti furono: “La
Battaglia di Hansan” e “La Battaglia di Myongnyang”. Nella battaglia di Hansan,
considerata come una della piu’ grandi battaglie nella storia mondiale, Yi
utilizzando la sua famosa ‘formazione a Gru‘ usci vittoriosamente catturando 59
delle 73 navi della flotta Giapponese, rovinando cosi i piani del frustrato
Hideyoshi nella sua avanzata lungo la costa Coreana. “La Battaglia di
Myongnyang”, in cui Yi distrusse 133 navi nemiche con soltanto 13 navi al suo
comando, viene considerata un assoluto miracolo nella storia marittima. Questa battaglia, vinta
per l’estrema cura nel dettaglio del piano di guerra, per il progetto di una
trappola a larga-scala, per lo studio delle forti correnti dello stretto di
Myongnyan e per il colpo mortale che inflisse al morale nemico nel momento piu’
strategico della battaglia quando affisse il corpo esanime di un generale
giapponese sul mastro della sua nave, fanno di Yi Sun-sin un esempio di
stratega anche a livello psicologico.
L’Ammiraglio
Yi viene spesso paragonato all’Ammiraglio Nelson e Togo. Tutti e tre furono eroi che
combatterono per il destino dei loro paesi e che salvarono le loro nazioni
dall'invasore vincendo conflitti chiave. In ogni caso le circostanze che troviamo
nella battaglia di Trafalgar nel caso di Nelson e della battaglia di Tsushima
nel caso di Togo,
non possono essere paragonati alle circostanze della battaglia di Myongnyang
combattuta dall’Ammiraglio Yi:
- La battaglia di Trafalgar fu l’incontro tra l’Inghilterra, una flotta
tradizionalmente molto forte, e Francia, una nazione a quel tempo molto
inesperta nelle guerre navali. Inoltre il numero di navi da entrambe le parti
(27 navi inglesi contro 33 navi francesi e spagnole) differirono soltanto di un
piccolo margine.
- Anche nel caso della battaglia di Tsushima,
la marina Giapponese mantenne un vantaggio sotto molti aspetti. L’equipagio
russo della Flotta Baltica che incontro’ i giapponesi era completamente stremato
dopo un viaggio, durato sette mesi, che li porto’ a meta’ strada intorno al
mondo. Inoltre la flotta Russa era composta da persone native della zona Artica
che fu quasi decimata dalla comparsa di malattie equatoriali. Non e’, quindi,
una sorpresa che la flotta Giapponese, ben preparata, con un forte morale e con
una profonda conoscenza della geografia del
luogo siano usciti vittoriosi dal conflitto.
Le battaglie discusse precedentemente possono essere
riassunte nella seguente tabella:
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Forze Nazionali
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Forze Nemiche
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Risultato
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Togo, Heihachiro
Battaglia di Tsushima
27-28 Maggio, 1905
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4 navi da guerra
27 incrociatori
altre navi
(Giappone)
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11 navi da guerra
8 incrociatori
altre navi
(Russia)
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Vittoria Giapponese
25 navi nemiche
affondate o catturate
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Nelson, Horatio
Battaglia di Trafalgar
21 October, 1805
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27 Ships
(England)
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33 navi
(Francia e Spagna)
|
Vittoria Inglese
23 navi nemiche
affondate o catturate.
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Yi, Sun-sin
Battaglia di Myongnyang
16 September, 1597
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13 navi
(Corea)
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330 Navi
(Giappone)
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Vittoria Coreana
31 navi nemiche affondate
90 navi nemiche gravemente danneggiate
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L’Ammiraglio Yi ottenne risultati
militari legendari. In ogni caso, la grandezza di Yi non e’ legata soltanto ai
risultati ottenuti, ma piuttosto nel suo nobile sacrificio per la sua Patria e
la sua gente. La “Guerra dei Sette Anni” in cui Yi sacrifico’ la sua vita non
fu una guerra guidata da desideri politici di espansionismo imperiale, quanto
dal desiderio di difendere la propria Patria contro l’invasore straniero.
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