Questo capitolo e’
basato sull’opera intitolata “His
Leadership, a Historic Turning Point” scritto da Kim, Hoon, autore di “Song of Knife”
La vita e gli
incredibili risultati ottenuti dall’Ammiraglio Yi avvennero in un clima di
mille difficolta’ e avversita’ costanti; il suo paese era entrato in crisi e la
sua gente stata soffrendo. Fuori doveva combattere contro i Giapponesi, mentre
all’interno doveva fare i conti con le gelosie e le calunnie del Re e della sua
Corte. La guerra in cui prese parte, fu una lotta disperata su cui dipendeva il
destino della sua nazione. La sua era una grande responsabilita’, che prese a
dispetto della quasi totale assenza di supporto materiale e di rinforzi dal
governo centrale o locale.
Una cosa che Yi
ricevette dal governo fu la posizione di Tongjesa, Supremo Comandante Navale,
che fece immediatamente di lui l’obiettivo di antagonismi e di giochi politici,
che successivamente furono la causa della sua retrocessione ai ranghi di
soldato semplice e imprigionamento. I governi locali erano ufficialmente
obbligati a fornire alla marina militare di tutti gli approvvigionamenti
necessari per il combattimento, ma la raccolta e distribuzione di tali
approvviggionamenti furono resi quasi impossibili dalla costante fuga di
contadini dalle loro terre, e dall’incorreggibile corruzione degli ufficiali
locali. I risultati parlano da soli: nel 1593, la marina militare Coreana
soffri’ seriamente di malnutrizione nei loro campi ad Hansan. Circa 600 marinai
(cioe’ il 10% della forza totale) mori’ di fame, mentre gli altri
sopravvivettero in molti stenti e malattie. Talvolta fu quasi impossibile, per
l’Ammiraglio Yi, formare un gruppo con un numero sufficiente di uomini pronto a
combattere sotto la sua guida.
Il lavoro di Yi non si
limitava al comando dei suoi uomini in battaglia, ma aveva responsabilita’
nell’approvvigionamento militare, nella distribuzione, nel reclutamento, nella
cura dei feriti, nella costruzione di navi e dell’artiglieria, nella
coltivazione di terra e nella produzione di sale come forma di
finanziamento. In poche parole, Yi si
occupava, da solo, di tutti gli aspetti legati alla guerra. Il governo, nel
frattempo, non soltanto era ben lontano dal supportarlo, ma, in qualche
occasione, si approvviggionava di armi e carta dai suoi magazzini.
La sfortuna politica
di Yi va ricercata fin dai tempi della sua nomina nella Marina Reale, quando
inizio’ la sua carriera militare come ufficiale. La sua promettente carriera
venne interrotta quanto, all’eta’ di 46 anni, divenne vittima innocente di
un’amara lotta di potere tra i vari partiti a corte. Yi Sun-sin fu un uomo la
cui lealta’ era diretta solo al suo paese e ai suoi principi morali; un uomo di
questa statura, non interessato affatto a glorie personali e di carriera, senza
desiderio di potere per il proprio interesse, era naturalmente una spina nel
fianco per i politici corrotti a lui contemporanei; fu proprio il suo carattere
incorruttibile alla base delle accuse mosse contro di lui a Hansan.
Ufficialmente, comunque, fu accusato di:
1. Ingannare e quindi disprezzare il
trono e la sua corte.
2. Tradire il suo paese per non
essere riuscito ad attaccare il nemico in ritirata.
3. Accreditarsi delle vittorie di
altre persone e delle diffamazione di innocenti: mostrando percio’
un’attitudine sfrontata e reticente.
Queste gravi dichiarazioni furono il risultato della
relazione disastrosa che aveva con il Generale Won Kyun, che deterioro’ subito
dopo l’inizio della guerra, e anche come risultato del doppio-giochista
giapponese Yoshira, il cui intento era quello di eliminare Yi e liberare,
quindi, la strada alla campagna militare Giapponese.
Sette
furono le Assemblee Reali tenutesi allo scopo di decidere il destino di Yi. La
discussione tenutasi tra i vari membri della corte fu trascritta per noi dal
Son Jo Sillok (Secretario Reale). Da questa appare chiaro di come il del Re Son Jo aveva gia’
deciso che Yi doveva essere condannato a morte, e di come spesso il Re cerco’
di influenzare la corte attraverso messaggi piu’ o meno espliciti. I
sostenitori dell’Ammiraglio, tuttavia, riuscirono a convincere il Re che
l’esecuzione di un generale durante il conflitto avvantaggiava soltanto il
nemico. In questo modo, Yi riusci a malapena ad evitare la morte, e fu
imprigionato. Durante la seconda ondata dell’invasione Giapponese, Yi Sun-sin
combatte come soldato semplice. In una struttura gerarchica rigida come quella
della dinastia Choson (Corea), la retrocessione da Supremo Comandante Navale al
quella di soldato semplice era una delle peggiori umiliazioni che si potevano
immaginare, peggiore perfino alla pena di morte.
Testamento
della natura nobile di Yi Sun-sin e’ il fatto che nei suoi diari non troviamo
nessun riferimento alle torture e alla retrocessione e neanche riferimenti agli
intrighi politici e alle persecuzioni subite. Come pure non c’e’ nessuna
traccia della sfortuna e del
disonore subito che invece possiamo trovare in altri autori nella letteratura
che lo riguardano. Yi non ha lasciato nessuna nota o testamento riguardo al
disonore subito per la relativa rimozione da Comandante Supremo. Disonorato a
soldato semplice, Yi mantenne il suo silenzio, e quando venne chiamato a
combattere con sole 13 navi contro un nemico forte di una flotta di 330 navi
dopo la disastrosa sconfitta di Won Kyun, Yi fece il suo dovere senza portare
rancore a nessuno.
Yi, ritornato come Comandante Supremo, salvo' la Choson Corea ancora una volta con la sua grandiosa
vittoria a Myongnyang. Alla notizia di questa vittoriosa battaglia, l'intera popolazione, gli ufficiali
di governo, e persino i generali dell'esercito Ming rimasero sbalorditi e felici allo stesso tempo. Nel
frattempo, i giapponesi, avendo sofferto una sconfitta disastrosa, mandarono 50 soldati nella casa di Yi
in cerca di vendetta. La casa di Yi venna messa alle fiamme e l'intero paese venne saccheggiato. I membri
della sua famiglia scamparono la morte per un soffio rifuggiandosi nelle vicine montagne; soltanto il suo
terzo figlio Myon, rimasto nel villaggio, lotto' contro il nemico con arco e spada. Uccise tre soldati
giapponesi e resistette fino alla fine quando perse la sua vita per mano nemica. Aveva 21 anni.
La morte del suo amato figlio scavo' una profonda ferita nel cuore di Yi peggiorando il suo stato di salute.
Il compito
di guidare e controllare i suoi uomini non fu mai facile. I crimini di furto,
stupro, disobbedienza, ammunitamento, ebbrezza, disserzione, divulgazione di
segreti militari, reclutamento improprio, spionaggio, diffamazione –
avvenivano, come sempre accadono nei campi militari durante i periodi di
guerra. Yi Sun-sin, comunque, forzo’ i suoi uomini ad affrontare la dura realta’
della vita, la sciagurata e sventurata situazione della marina Coreana, e non
ebbe mai scusanti per loro. Condivise con i suoi uomini la ferma convinzione
che ‘Colui che cerchera’ la morte trovera’ la vita, e colui che cerchera’ la
vita trovera’ la morte’; Yi mise in pratica le sue convinzioni guidando la sua
flotta di fronte al nemico e fu colpito nella Battaglia di Sacheon come
risultato delle sue coraggiose convinzioni.
In tutta
la sua carriera, Yi Sun-sin ha combattuto faccia a faccia contro la morte per
il suo paese e la sua gente. E alla fine offri la sua vita.
Cronologia
1545. Ottavo giorno della terza luna. All’una di mattina Yi Sun-sin nacque
come il terzo figlio di Chong nella sua casa di Keoncheon-dong, Seoul. Il suo clan di
origine era quello dei Deoksu; sua madre proveniva dal clan dei Pyon. La madre
ebbe un sogno prima di vedere suo figlio appena nato: il suocero apparse in
sogno avvertendo: “Avrai un figlio che diventera’ un grande uomo e il suo nome
sara’ ‘Yi Sun-sin’.”
1552. La sua famiglia si sposto’ ad Asan, la regione natale della
famiglia.
1564. Sposo’ la figlia di Pang Chin, un ufficiale militare.
1566. Inizio’ la pratica militare e quella dell’arco per entrare in
servizio militare.
1567. Nacque il primo figlio Hoe.
1571. Nacque il secondo figlio Yol.
1572. Nell’ottava luna cadde da cavallo rompendosi la gamba sinistra
durante l’esame di qualificazione militare.
1576. Seconda luna. Passo’ il secondo esame di qualifica militare.
Nominato come Comandante Temporaneo del forte di Tonggubi, nella provincia di
Hamgyung.
1577. Nacque il terzo figlio Myon.
1579. Nominato Capitano del personale sotto il Comandante di Armi della
provincia di Chungcheong.
1580. Settima luna. Nominato Comandante Navale di Palpo, nella provincia
di Cholla.
1583. Settima luna. Nominato Ufficiale
del personale sotto il Comandante d’Armi di Hamgyong.
Decima luna. Nominato Comandante Temporaneo del forte di Konwon, annientando le
forze di Jurchen.
Undicesima luna. Nominato Ufficiale del personale Comando della Scuola Militare.
Quindicesimo giorno dell’undicesima luna. Morte del padre Chong.
Si dimette dall’incarico secondo i costumi sociali del tempo, che richiedeva ai figli della
persona deceduta di lasciare gli incarichi ufficiali per due anni.
1586. Nominato Capitano del forte di Chosan, nella provincia di Hamgyung.
1587. Rimosso dal suo ruolo ed arruolato come soldato semplice per la
gelosia del Comandante d’Armi di Hamgyung.
1588. Sesta luna. Ritorna a casa.
1589. Seconda luna. Nominato Ufficiale
del Personale del
Distretto di Cholla.
Undicesima luna. Nominato Commissario delle Comunicazioni.
Dodicesima luna. Nominato Magistrato della prefettura di Chongup.
1591. Tredicesimo giorno della seconda luna. Nominato Comandante Navale
della provincia Cholla Est.
1592. La Nave Tartaruga viene completata prima dell’inizio dell’invasione
di Hideyosgi.
Tredicesimo
giorno della quarta luna. Le forze Giapponesi invadono la Corea.
Quinta
luna. La prima campagna militare di Okpo con la vittoria dell’Ammiraglio.
Sesta
luna. Seconda vittoria
militare a Tangpo.
Settima
luna. Sconfigge la Marina Giapponese nella battaglia di Hansan.
Nona
luna. Vittoria
Navale a Busan-po.
1593. Seconda luna. Sconfigge le
flotte giapponesi a Ungpo.
Settima luna. Sposta le sue truppe ad Hansan-do.
Ottava luna. Nominato Tongjesa, Comandande Supremo della Marina nelle tre
provincie..
1594. Settimo giorno della terza luna.
Presenta la sua obiezione alla trattativa di pace proposta dall’inviato cinese
Tan del regno Ming.
Sesto giorno della quarta luna. Organizza un esame militare straordinario ad
Hansan-do per reclutare nuovi marinai.
Nona luna. Sconfigge il nemico a Changmunpo.
1595. Seconda luna. Presenta un
memoriale chiedendo di essere trasferito per le critiche avanzate
dall’Ammiraglio Won Kyun. Il trasferimento viene rifiutato.
1597. Seconda luna. Viene arrestato ad
Hansan-do.
Quarto giorno della terza luna. Viene imprigionato a Seoul.
Primo giorno della quarta luna.
Viene rilasciato sotto gli ordini di arruolarsi come soltado semplice ai
comandi del
comandante di campo Kwon Yul.
Undicesimo giorno della quarta
luna. Morte della madre.
Settima luna. L’Ammiraglio Won
Kyun (che aveva sostituito Yi Sun-sin) viene sconfitto dalla flotta giapponese
ed ucciso durante la fuga.
Ventiduesimo giorno della settima
luna. Nominato Comandante Supremo della Marina.
Ottava luna. 8th moon. Rispresi i
suoi doveri riusci a recuperare dodici navi e 120 marinai.
Nona luna. Usci vittorioso nella
campagna militare di Uldolmok (Myongnyang).
Decima luna. Il terzo figlio, Myon,
mori’ combattendo le forze giapponesi alla sua case di Asan..
1598. Seconda luna. Sposta il suo
comando a Kogum-do.
Settima luna. Organizza una forza navale unita con il comandante chinese Chen
Lien delle forze Ming.
Diciannovesimo giorno dell’undicesima luna. Muore nella battaglia finale contro
le forze giapponesi in ritirata.
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