Sedendo, solitario, alla luce di candela,
rifletto sulla situazione del
nostro paese; sento le lacrime scorrere sulle mie guance.
(Diari
di Guerra, 1 gennaio 1595)
A volte, agonizzava in lacrime guardando i suoi soldati addestrarsi mentre resistevano la fame.
Spesso sacrificava se stesso per poter soddisfare i bisogni dei suoi soldati e della sua gente.
Con la sua incorruttibile lealta’, con la sua audacia ed il suo incrollabile coraggio, Yi Sun-sin salvo’ il suo paese quando i suoi
governanti erano smarriti nel baratro di una guerra. Yi rimase fermo su principi
di onesta’ mettendo la parola fine ad abitudini diaboliche, guidando i suoi
uomini con una preparazione ed approccio del
tutto innovativi.
Yi aveva convinzioni profonde, ottenne continui successi
in battaglia attraverso l’uso di tattiche e strategie e, grazie alla sua
generosa devozione, ottenne l’assoluta fiducia dei suoi uomini. Lui non aveva
esperienza e non aveva ricevuto una preparazione formale come l’Ammiraglio Togo o
Nelson, ne’ era stato addestrato come ammiraglio.
Il suo paese era piccolo e con poche risorse per
sostenerlo. Tuttavia, persino i Cieli si commossero di fronte al suo nobile
spirito di lealta’, e riusci a stabilire il legendario record di 23 vittorie
consecutive.
Yi raccolse frutta dalla terra arida, creando
tutto dal niente.
Per i Coreani, non e’ un
eroe, ma un eroe santificato: Lui e’ l’Ammiraglio Yi Sun-sin.
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